C’è un villaggio sulla costa pacifica del Nicaragua dove la plastica non è solo un problema, ma anche una possibilità.
Si chiama El Astillero, ed è qui che nasce il collettivo Las Tejedoras – Le Tessitrici – formato da 17 donne che, ogni giorno, trasformano buste di plastica in tappeti, borse e accessori colorati. Un gesto semplice, ma rivoluzionario, che genera bellezza, riscatto e impatto sociale.
Da rifiuto a risorsa
Il Nicaragua è uno dei paesi dell’America Latina più colpiti dall’inquinamento da plastica, in particolare lungo le sue coste. Le tartarughe marine, che tornano ogni anno a nidificare sulla spiaggia del vicino Rifugio Naturale di Chacocente, sono tra le principali vittime di questo inquinamento.
È da qui che parte l’intuizione: raccogliere i rifiuti di plastica e trasformarli in qualcosa di utile, durevole e bello. Le mani delle Tejedoras intrecciano, tagliano e ricuciono plastica, creando manufatti che raccontano una nuova storia. Ogni pezzo è unico, fatto a mano, e rappresenta non solo un oggetto d’artigianato, ma una forma di resistenza e speranza.
Una comunità che tesse il cambiamento
Il progetto non riguarda solo l’ambiente: è anche un’opportunità di emancipazione femminile. In un contesto in cui il reddito medio giornaliero è inferiore ai 3 dollari per famiglia, Las Tejedoras riescono a generare valore per sé e per la propria comunità.
Il ricavato della vendita dei prodotti viene diviso tra le artigiane e un fondo comunitario locale che finanzia iniziative fondamentali:
- miglioramento delle abitazioni
- accesso all’acqua potabile e a servizi igienici
- borse di studio per i giovani
- progetti di conservazione delle tartarughe
Un esempio virtuoso di economia circolare e impatto condiviso, supportato dal centro per la sostenibilità Casa Congo, che ha affiancato Las Tejedoras nel portare i loro prodotti su scala internazionale.
Il nostro impegno
In Symphonie Partners crediamo che i valori non siano parole da incorniciare, ma azioni da compiere. Per questo abbiamo deciso di sostenere il progetto Las Tejedoras con una donazione a Casa Congo, contribuendo direttamente al rafforzamento del collettivo e del suo impatto.
L’iniziativa nasce grazie all’impegno personale di Tommaso Bellelli, nostro collega, che ha vissuto in prima persona l’esperienza di Casa Congo e ha voluto portarla all’interno del nostro gruppo.
Nel 2025, Las Tejedoras realizzeranno per Symphonie Partners una serie di tappeti artigianali, pensati appositamente per i nostri spazi. Ma quei tappeti rappresenteranno molto più che un oggetto decorativo.
Saranno un ponte simbolico tra due mondi: quello delle nostre sedi e quello di una piccola comunità affacciata sull’oceano. Un filo che cuce insieme sostenibilità, empowerment e responsabilità.
Siamo convinti che il cambiamento passi anche attraverso il supporto a progetti che uniscono impatto ambientale e sviluppo umano e che ogni azienda abbia l’opportunità, e la responsabilità, di attivare leve positive nel mondo.
Las Tejedoras non sono solo artigiane. Sono custodi del territorio, attiviste, imprenditrici.
Noi siamo orgogliosi di essere, anche solo per un tratto, parte della loro storia.
